Aggiornamenti dal mondo finanziario

 

[20 Giugno 2011]


Responsabili per la ricerca di soluzioni, gli "Stati generali della stampa" hanno fatto 90 proposte. I governi ne hanno accettate alcune. È stato convenuto che una tale moratoria con Le Poste intende potenziare le proprie tariffe postali, le esenzioni dalle tasse per le edicole e lo sviluppo del porto. Che cosa dovrebbe essere aggiunto? Un riorientamento delle spese di comunicazione da parte dello Stato per la stampa e Internet (favorita dalla eliminazione della pubblicità sui canali pubblici) e la creazione di un editor di stato, aprendo la possibilità ai siti Web per il 100% dal settore pubblico e la proposta di tassazione di nuovi settori della finanza come il forex online e il trading.

Tali misure sono sufficienti per garantire la sostenibilità di stampa? Data la gravità della crisi, probabilmente no. Alcuni giornali, come Les Inrockuptibles, vanno oltre: gli Stati Generali di formulare proposte per il governo solo per simboleggiare una perdita di indipendenza in un contesto di "pressione insidiosa legati ad una logica di interesse e di collusione con il potere "(n. 27 lo scorso Maggio).

Che cosa è fastidiosa è che non sa più cosa si intende per stampa "indipendente".

Interessante la casistica della rivista Le Casino, dedicata al mondo dei casino e dei casino online che critica con una mozione ufficiale l'approccio dirigista del governo: la rivista da anni si specializza nella trattazione di articoli su tutto quel che concerne il mondo dei casino, dal poker al blackjack, dalla slot machine e la roulette, e per questo viene fortemente osteggiata.

Di qui l'importanza della riflessione guidata dal blog "ecopublix.eu" che pubblica recensioni di alcuni su questo tema appassionante. Per i cronisti di questo blog, Guillem, l'indipendenza di un giornale dipende in larga misura il grado di concentrazione delle proprie azioni e dei suoi inserzionisti. Cioè, la proprietà è più decentrata, meno pressione da parte del governo è possibile.

E gli inserzionisti molti di più sono indipendenti l'uno dall'altro, a meno che le società possono utilizzare il loro potere economico. Logico? Sì, tranne che Guillem richiama un altro in evidenza: "La pubblicità non è il reddito come la media, ma anche per gli stessi inserzionisti, che hanno bisogno di vendere i loro prodotti.

Più stampa si è concentrato, meno è probabile che l'inserzionista di maneggiare una minaccia di boicottaggio, in quanto sarebbe troppo costoso (se vi è un solo giornale del paese, sono costretto a passare attraverso di lui al pub, in modo da potermi permettere di boicottare, altrimenti, la mia attività crollate). In breve, niente è semplice e tutti i fattori devono essere considerati.

Giornalismo Finanziario: Le basi



Tutti i lavori necessitano di abnegazione, perspicacia, perseveranza e a volte un minimo di pazzia per essere portati a termine nel modo corretto. Ogni lavoro ha le sue caratteristiche e per diventare un buon giornalista finanziario ci sono delle caratteristiche imprescindibili da dover rispettare.

Un buon giornalista deve conoscere molto di quello che lo circonda per fare a pieno il proprio dovere e per parlare di finanza bisogna conoscere moltissime altre cose non si può pensare che un argomento importante come la economia sia a se stante e non sia dipendente da moltissimi altri fattori. Un giornalista che voglia lavorare in questo campo deve interessarsi di politica, per comprendere come i vari Paesi si muovono a livello economico e soprattutto perché lo fanno, deve conoscere le politiche ambientali di ogni Stato che venga preso in considerazione, infatti l'economia moderna non può prescindere dal fatto di essere strutturata in base all'ambiente che la circonda, in ogni caso è difficile trovare dei giornalisti che abbiano anche solo queste basi che non sono tutte quelle che servirebbero per intraprendere una carriera giornalistica in ambito economico in modo intelligente e sensato.

Conoscere ampiamente le dinamiche finanziarie, comprendendo a fondo le politiche, il periodo nel quale si vive e i suoi cambiamenti, comprendere come l'economia internazionale si muove e perché la crisi economica continua, comprendere fino in fondo perché i prezzi aumentino e moltissime altre cosa fanno parte del bagaglio di un giornalista economico e finanziario.

Le basi che vi aiuteranno in questa carriera saranno certamente la piena conoscenza di temi che partono dal Fondo Monetario Internazionale arrivando fino alla Banca Mondiale e l'Ocse. Conoscere tutte le differenti agenzie di stampa: APB, Routers, ANSA e le tantissime altre, canali specializzati come Blooberg e Dow Jones. Oltre a questo dovrete comprendere quali siano le fonti del giornalismo finanziario ed economico, le differenti tecniche con le quali scrivere le notizie economiche, la finanza e le sue evoluzioni, i nuovi media (motori di ricerca, Web, blog), la storia del giornalismo finanziario e le differenti tappe. D'aiuto possono essere anche i numerosi libri sul forex di cui Massimo Mereghetti è uno degli autori più celebri.

Conoscere tutto questo ed essere in grado di spiegarlo, di far capire alla gente che cosa stia succedendo in realtà, comprenderlo non è la stessa cosa di saperlo far comprendere, infatti questo è il passo più complesso.